SOGNI D'ORO


Ci siamo quasi.

Attendo con trepidazione lo scorrere dei giorni che mi separano dalla pubblicazione del mio primo libro.
Un libro che attendevo da anni, ma che non avevo mai avuto il coraggio di iniziare.
Poi, come in tutte le cose della mia vita, mi sono buttato in questa avventura, che con il passare dei mesi mi si stava adattando perfettamente.

Intimorito, ma fermamente convinto di quello che stavo facendo, con costanza e con estrema dedizione, cercavo di fare in modo che la paura scemasse a ogni pagina che scrivevo. A ogni battuta, a ogni paragrafo, a ogni capitolo, venivo trasportato dalla storia che mi accingevo a raccontare.

Ho sofferto, vi devo dire la verità, perché per scrivere c’è bisogno di farsi coinvolgere ma soprattutto sconvolgere.
Bisogna immolarsi completamente a questa passione. 

Infatti, non riuscivo a pensare ad altro che non fosse il mio romanzo e i suoi protagonisti. Ci pensavo appena alzato dal letto, ci pensavo durante i miei impegni quotidiani, fino ad arrivare in quei cinque minuti che normalmente abbiamo tutti prima di addormentarci. Ed è questo quello che mi turbava più di tutti. 

Come potevo essere preso così tanto da una storia fino a farla diventare indispensabile per la linfa di tutta la mia giornata? Perché era capitato a me? Sarei stato degno di tale passione?

Mille dubbi e mille domande, sfrecciavano nel mio cervello, ma poi, come delle mani generose che ti indicano la strada, quelle esitazioni si convogliavano in lavoro, studio, passione, costanza ed energia, per realizzare ciò che avevo sempre sognato.
E ora che questo sta accadendo, mi sento orgoglioso di non essermi fatto trascinare via dalle paure e dalle inquietudini.

Ora posso finalmente dire, che anche dagli incubi ci si può risvegliare!

E se lo si fa, i sogni saranno ancora più belli.

“Sogni d’oro” a tutti voi!

Mauro

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